Aspetti tecnici

L’Area Tecnica API Torino è il punto di riferimento per la corretta applicazione delle normative su sicurezza, igiene del lavoro, ambiente e territorio e fornisce consulenza qualificata, assistenza e supporto anche sui temi dell’energia, qualità, normazione e trasporti. Viene fornita un’accurata e approfondita analisi normativa di tutti gli aspetti tecnici inerenti la gestione aziendale.
Per informazioni - sertec@apito.it - Tel 011.4513.262
ULTIMI AGGIORNAMENTI

14 luglio

Sicurezza sul lavoro

Formazione sicurezza ai tempi del Covid-19

 

E’ stata autorizzata la formazione professionale in presenza in modo più esteso, nel rispetto delle linee guida previste a livello nazionale.
 

Facendo seguito alle precedenti comunicazioni in materia di formazione sulla sicurezza sul lavoro durante l’emergenza da Covid-19, informiamo che la Regione Piemonte il 29 giugno 2020 con il Decreto n. 72 “Ulteriori disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Parziale revoca ed integrazione del D.P.G.R. n. 68 del 13 giugno 2020” ha definito che dal 30 giugno 2020, è consentito ai soggetti pubblici e privati svolgere le attività di formazione professionale nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla scheda tecnica “Formazione professionale” contenuta nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative” allegate sub 1 al Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 68 del 13 giugno 2020.

 

Pertanto, nel rispetto delle linee guida citate previste a livello nazionale, viene autorizzata la formazione in presenza in modo più esteso, non solo nel caso dei laboratori o delle altre attività non eseguibili in smart working. Tutte le attività di formazione (compresa la formazione teorica in aula), possono essere svolte in presenza, anche in gruppo, in conformità alle relative Linee guida.

23 giugno

Covid-19, costituito il Comitato Territoriale API-CGIL, CISL, UIL

Ha il compito di aiutare le aziende nelle operazioni di prevenzione della salute e sicurezza sul lavoro nella fase emergenziale.

 

E’ stato costituito il Comitato Territoriale API Torino -CGIL, CISL, UIL in materia di Covid-19. Il Comitato ha il compito di agevolare gli interventi in favore delle imprese e dei lavoratori in tema di sicurezza e prevenzione, monitorando le modalità con cui le imprese hanno gestito la fase di ripartenza delle attività con presenza di rischio COVID.

 

Questo organismo recepisce quindi il contenuto del Protocollo del 24 aprile 2020, di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro come richiamato nel DPCM del 26 aprile 2020.

 

Il Protocollo al punto 13, secondo comma prevede infatti la possibilità di costituire un Comitato Territoriale che possa intervenire, quando, per la particolare tipologia di impresa e per il sistema delle relazioni sindacali, non è possibile creare Comitati Aziendali adibiti alle operazioni e agli interventi di prevenzione ed in particolare non è presente la figura del RLS interno all’azienda.

 

In particolare, il Comitato Territoriale costituito da API Torino e da CGIL, CISL, UIL oltre che dal proprio Organismo Paritetico Provinciale di Confapi (OPPC), ha tre compiti:

  • supportare le aziende ed i lavoratori, dove non sia stato costituito il Comitato Aziendale, per una corretta interpretazione e applicazione delle linee guida nazionali alla luce delle quali elaborare i propri protocolli secondo le peculiarità della propria organizzazione;

  • divulgare le buone prassi con programmi di informazione e formazione dei lavoratori circa le misure previste dal Protocollo nazionale;

  • coinvolgere, stimolare e dialogare, qualora necessario, con i soggetti Istituzionali e le autorità sanitarie locali per creare sinergie volte a potenziare le misure di supporto necessarie a lavoratori ed alle aziende volte ad affrontare la fase di riapertura delle attività per un graduale raggiungimento della piena operatività.

 

Per maggiori informazioni e per interventi, è possibile contattare la segreteria del Comitato Territoriale presso API Torino ai numeri telefonici 011-4513262 oppure scrivendo alla mail oppc@apito.it.

29 aprile

PRIME INDICAZIONI GENERALI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN EMERGENZA COVID-19


PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI
Il Decreto Cura Italia è legge dello Stato: la Camera, infatti, nella seduta di venerdì 24 aprile 2020 ha approvato, in via definitiva, il decreto recante "misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", cosiddetto Cura Italia, appunto.
La legge entrerà in vigore alla pubblicazione in Gazzetta.
Relativamente alla tematica rifiuti è stato inserito in sede di conversione in legge l'articolo 113-bis che consente il deposito temporaneo dei rifiuti fino ad un quantitativo massimo doppio, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a 18 mesi, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi.

 

La Regione Piemonte ha inoltre emesso una nota, in riferimento alla particolare situazione emergenziale che si sta attraversando e facendo seguito alle indicazioni contenute nel Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità COVID-19 n. 3/2020 in cui si precisa che anche i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utilizzati all’interno di attività economiche produttive, per la tutela da COVID-19, quali mascherine e guanti, devono essere assimilati agli urbani ed in particolare devono essere conferiti nel rifiuto indifferenziato al fine della raccolta da parte del soggetto gestore del servizio rifiuti.


IMPIANTI DI GESTIONE RIFIUTI
A causa della complessa situazione emergenziale connessa al COVID-19 e in seguito all'espressione sul delicato tema della corretta gestione dei rifiuti (dal servizio di raccolta al trattamento e allo smaltimento finale) da parte sia di ISPRA (con il documento di supporto alla gestione delle emergenze recante “prime indicazioni per la gestione dei rifiuti) che del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (con la circolare ministeriale  recante “Criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell'emergenza COVID-19- Indicazioni), la Regione Piemonte, accogliendo le richieste dei succitati Enti, si è espressa a mezzo del D.P.G.R. 15 Aprile 2020, n. 44, per il ricorso temporaneo a particolari forme di gestione dei rifiuti per garantire la continuità delle attività ed operazioni connesse alla raccolta differenziata dei rifiuti, al fine di scongiurare interruzioni di servizio dovute alla situazione emergenziale Covid-19

Di seguito si riportano le principali attività introdotte dal Decreto.
 

  1. Gli impianti di gestione dei rifiuti, autorizzati ai sensi dell’articolo 208 del decreto legislativo 152/2006  (Autorizzazione in via ordinaria), relativamente alle operazioni di messa in riserva (R13) e/o deposito preliminare (D15) - anche propedeutiche al successivo recupero/trattamento - qualora tecnicamente possibile e garantendo il rispetto delle norme di buona tecnica, anche al fine di scongiurare pericoli di incendio, possono aumentare fino a un tempo massimo di 6 mesi i limiti temporali previsti in autorizzazione e aumentare la capacità annua di stoccaggio e la capacità istantanea di stoccaggio nel limite massimo del:

    20% rispetto ai quantitativi previsti in autorizzazione anche in deroga (per i quantitativi aggiuntivi) all'adeguamento delle garanzie finanziarie a favore delle Province/Città Metropolitana di Torino,

    oppure


    50% rispetto ai quantitativi previsti in autorizzazione provvedendo ad adeguare le garanzie finanziarie (per i quantitativi aggiuntivi superiori al 20%) a favore delle Province/Città Metropolitana di Torino entro 45 giorni dalla presentazione della Comunicazione.
     

  2. Il Decreto stabilisce inoltre di applicare le stesse disposizioni in relazione agli aumenti delle capacità di messa in riserva (R13) anche per gli impianti che operano ai sensi degli artt. 214 e 216 del decreto legislativo 152/2006 (Autorizzazioni in via semplificata) ferme restando le “quantità massime” fissate dal decreto ministeriale 5 febbraio 1998 (allegato IV) In deroga alle disposizioni del decreto del ministro dell'ambiente 350/1998; per i quantitativi aggiuntivi non sono previsti eventuali conguagli al diritto di iscrizione annuale.
     

  3. I suddetti impianti (autorizzati ai sensi degli artt. 208, 214 e 216 del D.Lgs. 152/06), nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, possono derogare a quanto previsto dalla normativa sul deposito temporaneo e in particolare:
    i rifiuti gestiti in deposito temporaneo possono essere avviati ad operazioni di recupero o smaltimento con frequenza semestrale, invece che trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito;
    - devono essere inviati ad operazione di recupero e smaltimento i quantitativi di rifiuti in deposito temporaneo che raggiungano i 60 metri cubi di cui al massimo 20 metri cubi di rifiuti pericolosi, invece di 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi:
    In ogni caso, il deposito temporaneo non può avere durata superiore 18 mesi
     

  4. Al fine di stoccare provvisoriamente i materiali derivanti dalle attività di recupero, che momentaneamente non trovano collocazione presso il mercato, sono sospesi i termini per l’avvio all’utilizzo dei predetti materiali.
     

  5. Al fine di garantire la chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti, i gestori delle discariche per rifiuti non pericolosi possono ricevere, su motivata istanza da parte dei suddetti impianti, e per il solo periodo di validità della presente ordinanza, i rifiuti derivanti dal trattamento delle frazioni di rifiuti raccolte in maniera differenziata, provenienti esclusivamente e direttamente dagli impianti di selezione e recupero localizzati sul territorio regionale, anche qualora i relativi codici EER non siano presenti tra quelli contenuti in autorizzazione (purché non siano rifiuti pericolosi); ciò per consentire l’ingresso in discarica dei rifiuti derivanti dal trattamento che non trovano più collocazione presso le originarie destinazioni.

 

Le misure sopra indicate sono subordinate al rispetto delle seguenti condizioni: 
 

  • la garanzia di spazi adeguati di stoccaggio in relazione all’aumento previsto dei volumi di rifiuti in deposito per scongiurare anche pericoli di incendi;

  • l’adeguamento alle Linee Guida per la prevenzione del rischio incendio nonché il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi e delle disposizioni in materia di elaborazione dei Piani di emergenza;

  • che le modalità di gestione interna di tali aree e i maggiori quantitativi stoccati siano compatibili con i presidi antincendio adottati; a fronte di maggiori quantitativi dovrà essere effettuata una valutazione del rischio incendio onde verificare che le variazioni apportante non comportino un aggravio del rischio stesso;

  • adeguati sistemi di raccolta e trattamento degli eventuali ed ulteriori eluati prodotti dai materiali stoccati in relazione alle caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti;

  • la presenza di sistemi di copertura, anche mobili, necessari per limitare gli effetti di agenti atmosferici e le emissioni odorigene laddove necessario per la natura putrescibile dei rifiuti;

  • l’esistenza di idonei sistemi di confinamento e contenimento atti a segregare il maggior quantitativo di rifiuti stoccati rispetto al quantitativo ordinario;

  • che l’utilizzo di aree all’aperto, qualora esterne al perimetro approvato ai sensi del regolamento regionale 20 febbraio 2006, n. 1/R, sia gestito secondo i principi del regolamento stesso.

 

COMUNICAZIONI

Relativamente ai punti 1, 2 e 5 la comunicazione deve essere inviata alla Regione Piemonte tramite PEC all’indirizzo mail “territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it", citando nell’oggetto “Ordinanza regionale stoccaggi rifiuti” e inoltre a

  • Prefettura

  • Provincia/Città Metropolitana

  • ASL di competenza

  • Comuni interessati

  • Dipartimento territorialmente competente di ARPA Piemonte

  • Direzione regionale VV.F. Piemonte; 

 

La comunicazione deve essere accompagnata da una relazione a firma di un tecnico abilitato o del Direttore Tecnico dell'impianto, che attesti, oltre al rispetto di quanto indicato nell’autorizzazione in essere, i quantitativi di rifiuti oggetto della richiesta di aumento (con l'indicazione anche dei codici EER e, per gli impianti in procedura semplificata, delle tipologie dei rifiuti), e il rispetto delle condizioni elencate sopra

Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione gli enti in indirizzo possano disporre e comunicare agli impianti eventuali prescrizioni adeguatamente motivate, che devono essere trasmesse contestualmente alla Regione, all’indirizzo PEC sopra indicato, nonché alle altre autorità competenti citate nel presente atto.
 

Relativamente ai punti 3 e 4 la comunicazione deve essere inviata alla Regione Piemonte tramite PEC alla mail territorioambiente@cert.regione.piemonte.it“, citando nell’oggetto “Ordinanza regionale stoccaggi rifiuti e inoltre a

  • Provincia/Città Metropolitana

  • ASL di competenza

  • Comuni interessati

  • Dipartimento territorialmente competente di ARPA Piemonte

  • Direzione regionale VV.F. Piemonte.


Le comunicazioni devono dare evidenza delle tipologie di rifiuti/ materiali derivanti dalle attività di recupero e dei quantitativi interessati. 


Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione gli enti in indirizzo possano disporre e comunicare agli impianti eventuali prescrizioni adeguatamente motivate, che devono essere trasmesse contestualmente alla Regione, all’indirizzo PEC sopra indicato, nonché alle altre autorità competenti citate nel presente atto.
 

28 aprile

Ultime disposizioni per le imprese edili/impiantistiche

Il DPCM del 26 Aprile 2020 prevede l’apertura di tutto il settore edile per Lunedì 4 maggio 2020.

 

In attesa che vengano aggiornate (contiamo entro fine mese) anche le linee guida per il contenimento del contagio sui cantieri edili (attualmente sono in vigore quelle sottoscritte da tutte le parti sociali il 24 marzo scorso.), sono già disponibili le Linee guida per Anas e Rfi, sottoscritte dalle Parti Sociali tra cui anche ANIEM, condivise con il MIT come già nel mese scorso.

 

È immaginabile che, come già l’altra volta, i due documenti tenderanno ad essere molto simili e, pertanto, quelle del MIT rappresentano, per tutto il settore, un primo punto di riferimento necessario alla riapertura dei cantieri: è quindi doveroso attrezzarsi con cura.

 

API Torino e il Collegio Edile API Torino sono a disposizione delle imprese del settore edile anche per eventuali interventi di formazione del personale e assistenza nella predisposizione dei documenti da inviare in Prefettura e di quelli che dimostrino il recepimento aziendale del Protocollo Edilizia.

 

Nell’attesa vi ricordiamo che in questa settimana restano in vigore le disposizioni già in essere e quindi:

  • le imprese che possiedono il Codice Ateco 42 possono operare sulle infrastrutture dei nostri territori (a parte il 42.99.01 e il 42.99.09);

  • possono operare anche le aziende con il codice Ateco il 43.2 (installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di costruzione e installazione);

  • restano invece SOSPESE le attività delle aziende con il Codice Ateco 41, che operano nell’edilizia.

 

Anche per le aziende sospese restano valide le disposizioni di cui all’Art. 2 punto 12 del DPCM del 10/4, che prevede “… è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merce giacente in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture”.

 

La comunicazione al Prefetto, dalle prime interpretazioni, sarà necessaria solo più per le attività che ancora non potranno aprire il prossimo 4 maggio; mentre per tutte le altre attività nell’ambito di attività propedeutiche potranno entrare in azienda senza necessità di comunicazione alla Prefettura.

 

Segnaliamo inoltre che da lunedì 27 possono riaprire, previa comunicazione alle Prefetture competenti, le imprese ritenute strategiche che, sulla base di quanto comunicato dai Ministeri Sviluppo Economico, Salute, Infrastrutture e Trasporti a quello dell’Interno, comprendono anche i cantieri dell’edilizia residenziale pubblica, scolastica e penitenziaria oltre che per arginare il dissesto idrogeologico.

 

Nel caso l’azienda ritenga  di accedere a questa disposizione, anche per approntare l’effettiva apertura dei cantieri per la settimana prossima, sarà possibile rivolgersi ai tecnici ed ai funzionari di API Torino e del Collegio Edile Aniem API Torino.

 

L’interpretazione data dagli organi di governo alla "rilevanza strategica per l'economia nazionale", porta a fare riferimento a quelle imprese che svolgono attività la cui prolungata sospensione rischia di determinare riflessi negativi sull'intera economia nazionale la perdita di quote di mercato.

 

I tecnici e i funzionari di API Torino e del Collegio Edile Aniem API Torino, sono a completa disposizione delle imprese del settore per ogni chiarimento in proposito (è possibile scrivere a sertec@apito.it oppure collegioedile@apito.it oppure telefonare a 011.4513262).

22 aprile

CONAI

Moratoria sulla presentazione della dichiarazione e richiesta piani per dilazione pagamenti

 

Visto il perdurare dell’emergenza Covid-19, Conai, con una comunicazione ad API Torino, ha reso noto che è possibile da subito beneficiare di una moratoria di 30 giorni per:

  • presentazione delle dichiarazioni del contributo ambientale;

  • termini di pagamento delle fatture emesse dal Conai.

 

E’ inoltre possibile l’attivazione - su richiesta – di piani di dilazione dei pagamenti per far fronte alle esigenze connesse alla diminuzione degli incassi

 

La moratoria vale anche per il termine della dichiarazione mensile/trimestrale, scaduto il 20 aprile scorso. E’ possibile quindi effettuare la presentazione della dichiarazione entro il 20 maggio prossimo.

15 aprile

Nuova ordinanza della Regione Piemonte n° 43 del 13/04/2020

 

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato una nuova ordinanza per adeguare le disposizioni regionali in parte delle indicazioni del nuovo DPCM 10 Aprile 2020 ed in parte per mantenere un ulteriore livello di attenzione per la nostra Regione.

In Piemonte tutte le chiusure prorogate fino al 3 maggio.

L’ordinanza proseguendo con le indicazioni nazionali proroga infatti l’efficacia di tutte le regole di contenimento fino al 3 maggio 2020. Richiamando la vigenza dei nuovi Allegato 1, 2 e 3 del recente DPCM 10 Aprile 2020 si conferma però il mantenimento delle chiusure delle librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.

A tal proposito si precisa come la vendita di articoli di cancelleria ed ufficio che risponde al codice ATECO 47.62.20 sia limitata non alle cartolerie ancora chiuse, ma ai punti vendita di generi alimentari o agli esercizi commerciali di vendita ad oggi non soggetti a chiusura.

Resta salva, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche, nel rispetto delle norme igienico sanitarie.

 

Viene ribadito l’uso di mascherine e guanti per le persone addette alla vendita all’interno degli esercizi commerciali.

Resta salvo, per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020.

Riconfermate le chiusure delle attività di servizi alla persona come definite nel nuovo Allegato 2 del DPCM 10 marzo 2020.

Riconfermate le attività di collaboratrice domestica (colf) solo in presenza di comprovate esigenze lavorative così come sono state confermate le attività per babysitter e badanti nel caso di minori, ammalati, anziani, minori e persone diversamente abili.

Rimangono chiuse le attività di studi professionali, salvo l’utilizzo del lavoro agile, con esclusione dello svolgimento delle attività indifferibili ed urgenti o sottoposte a termini perentori di scadenza, a differenza di quanto indicato nel DPCM 10 aprile 2020.

Rimangono chiuse anche le attività di cantiere con le eccezioni già precedentemente previste per casi particolari quali a titolo esemplificativo manutenzione strutture sanitarie, protezione civile, manutenzione rete stradale, autostradale, trasporto pubblico locale e manutenzione servizi essenziali.

Ulteriore novità contenute nell’Ordinanza della Regione Piemonte sono le riaperture come anticipato nel DPCM 10 aprile 2020 dei seguenti codici ATECO perché strategici rispetto ai seguenti ATECO:

2 – Silvicoltura ed utilizzo aree forestali;

81.3 – Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione.

1 aprile
Covid-19, Deroghe pagamenti

Le indicazioni per SMAT, IREN, a2a, SORIS, Ztl, Comune di Torino, TARI, MUD, Ambiente, Agenzia Dogane e Monopoli, Alcool etilico per la produzione di prodotti igienizzanti, Diritti Doganali, Accise, Assicurazioni, Patenti

 

A seguito dell’emergenza Covid-19 e dei provvedimenti conseguenti, sono state decise proroghe per il pagamento delle utenze. Ecco la sintesi delle misure e le indicazioni per usufruirne.

 

SMAT

Nessuna penalità per il pagamento in ritardo delle bollette che hanno scadenza compresa fra il 10 marzo e il 15 aprile.

Relativamente alla “denuncia annuale dell’acqua prelevata e scaricata ” prevista per fine mese, SMAT ha confermato di non applicare sanzioni, ma suggerisce comunque di presentare la denuncia per non avere scostamenti.

 

IREN

IREN prevede il rinvio del pagamento delle bollette per chi è in difficoltà. E’ possibile:

  • richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni;

  • oppure la rateizzazione in 3 rate nei tre mesi successivi.

L’opportunità è prevista per bollette di gas, luce, acqua, teleriscaldamento e rifiuti in regime di tariffazione puntuale corrispettiva o commerciale, in scadenza dal 13 marzo fino al 13 aprile.

Per le bollette superiori a 4500,00 € verranno definiti piani di rateizzazione specifici e non verranno applicati interessi passivi per il ritardato pagamento. Il rinvio del pagamento o la rateizzazione potranno essere richiesti al servizio clienti.

 

a2a

L’azienda chiede ai propri clienti, che a causa dell’emergenza si trovassero impossibilitati a pagare le bollette per oggettive difficoltà, di contattare il servizio clienti per concordare le misure necessarie di agevolazioni/rateizzazioni.

Viene comunque confermata la continuità delle forniture.

 

SORIS

L’agenzia di riscossioni del Comune di Torino dal 19 marzo fino al 31 maggio non procederà con gli atti coattivi (pignoramenti) ne’ con l’invio delle ingiunzioni di pagamento.

Ztl

Il Comune di Torino ha deciso di prorogare la sospensione della sosta a pagamento e l’accesso alla ZTL centrale fino al 04 aprile.

 

Comune di Torino
La giunta comunale ha approvato in data 31 marzo 2020 una delibera che esenta dalla corresponsione del canone COSAP Temporaneo, le occupazioni di suolo pubblico (per esempio le concessioni per cantieri di lavoro, ponteggi e steccati, deors) non avvenute in quanto le relative attività sono state sospese in osservanza alle misure adottate per il contenimento della diffusione del contagio da coronavirus.
Nella stessa delibera è stato sospeso e rinviato al 30 giugno 2020 il versamento della prima (nel caso di più rate) o dell’unica rata (in caso di mono-rata) del pagamento per l’anno in corso dei canoni COSAP e CIMP Permanenti in precedenza previsto per il 30 maggio.
La mono-rata di entrambe i canoni potrà essere versata alla scadenza della seconda rata (30 giugno), così come la prima di più rate potrà essere versata il 30 giugno insieme a quanto dovuto per la seconda

 

TARI
Il Comune di Torino ha sospeso il versamento delle prime due rate dell’acconto della TARI (tassa rifiuti) per le utenze domestiche previste per il 30 aprile e 29 maggio.
Ricordiamo che anche le rate del 16 marzo e del 15 maggio della TARI per le utenze non domestiche, quindi le imprese, i negozi, i locali, sono sospese.

MUD

Segnaliamo il rinvio al 30 giugno della scadenza per la presentazione del MUD, così come pubblicato sulla G.U. del 17 marzo 2020. Sono inoltre prorogate al 30 giugno 2020 anche:

  • la presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188; 

  • la presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo n. 14 marzo 2014, n. 49; 

  • il versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto 3 giugno 2014, n. 120. 

Ambiente

La Regione Piemonte, con le Determine Dirigenziali n. A1600A - Ambiente, Energia e Territorio, e n. A1602B - Emissioni e rischi ambientali, determina di prorogare fino al 30 giugno 2020 gli adempimenti relativi agli autocontrolli delle emissioni in atmosfera, aventi termine di effettuazione successivo al 10 marzo 2020 (previsti dalle autorizzazioni di carattere generale) e di prorogare fino al 30 giugno 2020 i termini per la presentazione dei “modelli di registrazione e piano di gestione dei solventi” (previsti dalle autorizzazioni di carattere generale).


Agenzia Dogane Monopoli

E’ stato stabilito il rinvio al 30 giugno 2020 dell’obbligo di denuncia di esercizio impianti di gasolio privati.

L’Agenzia Dogane Monopoli, con nota del 18 marzo 2020 di prot. n. 94214/RU, ha comunicato che, ai sensi dell’articolo 62, comma 1 del decreto “Cura Italia”, la denuncia di esercizio

  • di apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali, collegati a serbatoi di capacità globale superiore ai 5 metri cubi (dal precedente limite di 10 metri cubi);

  • di depositi per uso privato, agricolo ed industriale, di capacità superiore a 10 metri cubi (dal precedente limite di 25 metri cubi)

va presentata entro il 30 giugno 2020 (in precedenza il termine era stabilito nel 01 aprile 2020).

Pertanto, questi soggetti avranno tempo fino alla nuova scadenza del 30 giugno 2020 per procedere, presso l’Ufficio delle dogane competente per territorio, alla denuncia di esercizio per il rilascio della licenza fiscale prevista per i citati impianti. Il rinvio coinvolge anche l’obbligo di tenuta – in forma semplificata – dei registri di carico e scarico, trattandosi di adempimento stabilito per i titolari della licenza fiscale.

Misure straordinarie per l’alcool etilico destinato alla fabbricazione dei prodotti igienizzanti
L’alcool destinato a produzione di questi prodotti sarà esente da accise. Segnaliamo che, vista l’emergenza da COVID-19 e la necessità di prodotti igienizzanti, l’Agenzia Dogane e Monopoli, con la direttiva 95971 del 19 marzo 2020, ha emesso alcune disposizioni, valide per l’intera durata dell’emergenza, volte a contrastare la criticità di approvvigionamento di alcool etilico per la produzione di prodotti sia disinfettanti che igienizzanti. L’alcool destinato a produzione di questi prodotti è esente da accise, come da D.lgs. 504/95, articolo 27, comma 3, lettera b).
In particolare:

  • sono state autorizzate nuove formule di denaturazione per alcool destinato alla fabbricazione di prodotti igienizzanti, basate su sostanze denaturanti abbondantemente disponibili sul mercato nazionale

  • è stata prevista la possibilità per i fabbricanti di prodotti igienizzanti di sostituire tali sostanze nelle formule in precedenza autorizzate, al posto di altri denaturanti attualmente non disponibili per via dell’emergenza in atto;

  • è stata definita la procedura per consentire la produzione, senza pagamento dell’accisa, dei disinfettanti ai fabbricanti professionali (ad esempio: farmacie, laboratori, centri di ricerca, ecc.) che richiedono per la prima volta l’autorizzazione all’impiego dell’alcol denaturato in uso esente solo per le necessità contingenti legate al periodo emergenziale;

  • è introdotta la facoltà di effettuare denaturazioni straordinarie dell’alcol etilico anche presso distillerie di produzione non munite di opifici dedicati; la distilleria dovrà procurare gli adeguati denaturanti, fare comunicazione all’Ufficio delle dogane locale competente e adempiere ai propri obblighi fiscali

  • è stato ammesso l’impiego dell’alcole denaturato con eurodenaturante (che utilizza alcool ispropilico, metiletichetone, denatonio benzoato). Questo tipo di alcol denaturato è quello ordinariamente reperibile dal consumatore presso ad esempio i supermercati

Ricordiamo che rimane la necessità, anche per chi si configura come utilizzatore occasionale in questo periodo di emergenza, di sottomettere l’Istanza all’ufficio delle dogane territorialmente competente. L’Ufficio delle Dogane, una volta ricevuta l’istanza, rilascia l’autorizzazione all’impiego di alcool per il solo uso (occasionale) in prodotti con funzione igienizzante.  Fonti:

Diritti doganali

Il Direttore dell’Agenzia ha determinato che:

a. Per i “soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift”, i pagamenti dei diritti doganali in scadenza tra il 17 marzo 2020 ed il 30 aprile 2020 che vengono eseguiti secondo le modalità previste dagli articoli 78 e 79 del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, sono differiti di ulteriori trenta giorni, senza applicazione di interessi;

b. per l’applicazione del beneficio di cui alla lett. a), i soggetti agevolati devono richiamare i sotto riportati codici ATECO, già individuati dal Ministero dei trasporti e dalle Risoluzioni nn.12/2020 e 14/2020 dell’Agenzia delle Entrate:

  • 49.20.00 trasporto ferroviario di merci;

  • 49.41.00 trasporto di merci su strada;

  • 49.42.00 servizi di trasloco;

  • 50.20.00 trasporto marittimo di merci;

  • 50.40.00 trasporto merci via acqua;

  • 51.21.00 trasporto aereo di merci;

  • 52.10.10 magazzini di custodia e deposito per conto terzi;

  • 52.10.20 magazzini frigo c/terzi;

  • 52.21.40 interporti;

  • 52.22.00 servizi per trasporto marittimo;

  • 52.29.10 spedizionieri doganali;

  • 52.29.20/21/22 imprese spedizione internazionale e servizi logistici;

  • 52.24.10 movimento merci;

  • 53.20.00 corrieri senza obbligo di S.U.;

c. i soggetti che intendono usufruire del beneficio di cui alla presente Determinazione, sono tenuti a presentare una preventiva autocertificazione, attestante ai sensi e per gli effetti del DPR 445/2000, l’appartenenza ad uno dei settori sopra indicati.

Accise gas naturale, energia elettrica, carbone, lignite e coke

Il decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 stabilisce il differimento dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei soggetti obbligati alla presentazione delle dichiarazioni annuali per il gas naturale, l’energia elettrica, il carbone e la lignite relative all’anno di imposta 2019.

 

Viene disposta la sospensione degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, che scadono nel periodo compreso tra il 08 marzo e il 31 maggio 2020per i soggetti con sede legale o sede operativa nel territorio italiano.

 

Il comma 6 dell’art. 62 del Decreto stabilisce che gli adempimenti sospesi sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza l’applicazione di sanzioni.

 
RC AUTO – Assicurazioni

Importanti novità in arrivo dal Decreto Cura Italia per il settore assicurativo ed, in particolare, per quanto riguarda le assicurazioni auto e moto. Il nuovo decreto allunga il periodo di tolleranza che le compagnie assicurative devono applicare alla scadenza della polizza  da 15 a 30 giorni. Con il nuovo provvedimento governativo, il periodo di tolleranza per le assicurazioni raddoppia. Di conseguenza, la copertura assicurativa attivata per un determinato veicolo resterà valida anche per un mese dopo la data di scadenza. Tutte le compagnie assicurative saranno, quindi, tenute a rispettare questo decreto garantendo le dovute tutele ai loro clienti per un periodo di tolleranza che sarà il doppio rispetto a quello normalmente previsto dalla normativa vigente.

Resta confermato, inoltre, l’obbligo per le compagnie assicurative di avvisare il proprio cliente della scadenza della polizza con almeno 30 giorni d’anticipo rispetto alla data di scadenza del contratto. Dopo tale data, grazie al periodo di tolleranza, si potrà contare su di un altro mese di coperture invece che sui canonici 15 giorni di tolleranza. Gli automobilisti possono ottenere maggiori informazioni sull’estensione del periodo di tolleranza contattando la propria compagnia.

L’estensione del periodo di tolleranza non è a tempo indeterminato ma sarà valida esclusivamente sino al prossimo 31 luglio 2020. A partire dal mese di agosto successivo, quindi, si tornerà alle tempistiche tradizionali.

PATENTI
Decorrenza dei termini per la richiesta di conversione delle patenti extra U.E scadute durante l’emergenza COVID-19 
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con circolare dello scorso 27 marzo 2020, ha diramato le istruzioni per la conversione delle patenti di guida extra U.E scadute di validità nel periodo 09 marzo 2020 /03 aprile 2020 (o in data successiva, in caso di proroga dello stato di emergenza da parte del Governo), tenuto conto che le misure di contenimento del Coronavirus fin qui emanate hanno comportato anche forti limitazioni nelle attività delle Motorizzazioni. Le stesse istruzioni si applicano anche al caso di scadenza, sempre nel citato periodo, del periodo di 4 anni dalla fissazione della residenza anagrafica in Italia, dopodiché l’interessato viene fatto oggetto di un provvedimento di revisione ai sensi dell’articolo 128 del Codice della Strada, con conseguente obbligo di sostenere l’esame di idoneità. 
In caso di impossibilità a raggiungere l’Ufficio della Motorizzazione Civile per presentare la domanda di conversione nei termini, il Ministero ha stabilito che, a partire dalla cessazione dell’emergenza sanitaria (quindi dal 03 aprile 2020 o dalla nuova data fissata dall’Esecutivo), l’interessato avrà a disposizione un periodo di tempo pari a quello intercorso tra la data del 09 marzo 2020 (quando è ufficialmente iniziata questa emergenza in tutta Italia) e quella di scadenza della patente intervenuta nella fascia di tempo 09 marzo/03 aprile 2020. Riportando un esempio fatto dal Ministero: “per la patente di guida extracomunitaria (convertibile in Italia) con scadenza di validità al 02.04.2020, la domanda di conversione potrà essere accettata dagli Uffici della Motorizzazione fino al 28 aprile 2020. Verranno così riconosciuti - a partire dal 4 aprile - i 25 giorni in cui l’utente non ha di fatto potuto presentare la domanda di conversione ossia dal 9 marzo al 2 aprile, data di scadenza della patente” 
Nel caso l’Ufficio della Motorizzazione Civile abbia cessato la sua attività prima del 09 marzo 2020, anche questi giorni andranno compresi nel calcolo del periodo a disposizione una volta cessata l’emergenza; in caso di proroga dell’emergenza dopo il 3 aprile 2020, identico prolungamento subirà anche il periodo utile per la presentazione della richiesta. 

 

L’Area Tecnica di API Torino è comunque a disposizione per ogni approfondimento Per informazioni – sertec@apito.it oppure Tel 011.4513.262.

30 marzo

Covid-19, pratiche edilizie gratis in tutti i comuni piemontesi 
 

Regione Piemonte e CSI consentono a tutti i comuni piemontesi di attivare gratuitamente per tutto il 2020 “Mude Piemonte”, il Modello Unico Digitale per l’Edilizia. 

La decisione è stata assunta a seguito delle recenti disposizioni per contrastare il Coronavirus, e per incentivare la Pubblica Amministrazione a utilizzare soluzioni informatiche per fornire servizi on line a cittadini, professionisti e imprese, evitando così ogni spostamento non necessario. 

Mude è un servizio di semplificazione amministrativa che ha come obiettivo la dematerializzazione delle pratiche edilizie, consentendo la condivisione delle informazioni tra amministrazioni, cittadini, professionisti e imprese.

Si tratta di un sistema unificato a livello regionale per presentare ai comuni, senza recarsi agli sportelli e in modalità web, le pratiche edilizie secondo la modulistica regionale, utilizzando le banche dati sviluppate dalla PA. Sono quindi consultabili in modo integrato per tutti i comuni piemontesi la Base Dati Territoriale di Riferimento, le mappe e le informazioni censuarie catastali e lo stradario regionale. È anche possibile l’integrazione con le principali soluzioni di back office per la gestione delle pratiche edilizie in uso presso i comuni. 

Resta comunque inteso che le pratiche edilizie di cui sopra possono essere presentate esclusivamente dai professionisti abilitati.

Per accedere al servizio è necessario collegarsi al portale www.mude.piemonte.it.
Gli enti interessati all’attivazione del servizio possono scrivere alla casella di posta
assistenza.mudepiemonte@csi.it, indicando nell’oggetto dell’e-mail "richiesta attivazione Mude". 

Ulteriori informazioni in merito al servizio sono disponibili su www.mude.piemonte.it.

Maggiori informazioni possono essere richieste all’Area Tecnica di API Torino.

26 marzo

Covid-19, Proroga termini scadenze ambientali

 

A seguito dell’emergenza Coronavirus sono stati prorogati al 30 giugno 2020 i termini degli autocontrolli periodici e per la presentazione del Piano gestione solventi per le autorizzazioni alle emissioni di carattere generale (AVG).

La Regione Piemonte ha pubblicato la Determinazione dirigenziale DD-A16 109 del 25/03/2020 recante "Misure temporanee relative ad adempimenti previsti dalle autorizzazioni  in via generale alle emissioni in atmosfera, di cui all’articolo 272, comma  2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Proroga termini".


Con questo provvedimento la Regione Piemonte ha deciso di :

  • prorogare fino al 30 giugno 2020, gli adempimenti relativi agli autocontrolli delle emissioni in atmosfera, aventi termine di effettuazione successivo al 10 marzo 2020, previsti dalle autorizzazioni di carattere generale (AVG);

  • prorogare fino al 30 giugno 2020, i termini per la presentazione dei “modelli di registrazione e Piano di gestione dei solventi”, previsti dalle autorizzazioni di carattere generale (AVG).


Le due decisioni sono state assunte per questi motivi:

  • vista l’emergenza in corso, nel caso dell’effettuazione di autocontrolli, che comportano il campionamento e l’analisi degli effluenti provenienti dai punti di emissione autorizzati, le società esterne specializzate – cui i gestori ricorrono di norma per personale, strumentazione e laboratori -, possono risultare indisponibili;

  • la segnalazione – da parte di API Torino alla Regione, alle Province e alla Città metropolitana di Torino -, di difficoltà da parte delle aziende del rispetto delle scadenze relative ai controlli a carico del gestore e per la presentazione dei “modelli di registrazione e Piano di gestione dei solventi”.

 

Eventuali approfondimenti potranno essere richiesti al Servizio Tecnico di API Torino (tel. 011.4513262).

25 marzo
Covid-19, linee guida per cantieri edili e novità Casse Edili


Nell’ambito delle misure di prevenzione e contenimento di Covid-19, è stato individuato un Protocollo condiviso per gli ambienti di lavori nel settore edile ed è stato raggiunto un accordo per le Casse Edili. Qui di seguito i dettagli.

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile.

Le linee guida si fondano e rispettano il Protocollo nazionale già sottoscritto dalle Confederazioni nazionali lo scorso 14 marzo, adeguandole alle necessità e caratteristiche specifiche dei cantieri e del settore edile in generale.

Nell’ambito dell’intenso e costruttivo confronto con le altre parti datoriali e sindacali, CONFAPI Aniem ha portato numerose istanze intese alla semplificazione delle procedure a beneficio delle aziende, pur garantendo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti, che sono state positivamente accolte anche da parte sindacale ed integrate nella versione definitiva sottoscritta. 

Le linee guida rappresenteranno quindi uno strumento utile per garantire la sicurezza di tutte quelle aziende che continuano ad essere operative nell’interesse del sistema Paese.

Clicca QUI per leggere il Protocollo.

 

Accordo CNCE

 

Con l’obiettivo di dare immediata risposta alle difficoltà operative del settore e con l’intento di assicurare a impiegati e operai, sulla base degli specifici trattamenti, integrazione al reddito,  le Parti Sociali dell’edilizia, il 23 marzo, hanno firmato un accordo che alla luce dell’emergenza Covid-19, e delle disposizioni governative da ultimo emanate per fronteggiare i rischi di contagio, contiene misure emergenziali rivolte a imprese e lavoratori da attuarsi anche mediante l’intervento diretto delle Casse Edili/Edilcasse del territorio. 

Seguiranno le indicazioni operative per tutte le Casse Edili/Edilcasse e i fac simili dei moduli previsti dall’accordo.

Clicca QUI per leggere l’accordo.

21 marzo

Covid-19, le linee guida per i trasporti

Applicano il Protocollo sicurezza

Il Ministero dei Trasporti ha reso noto il PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEL SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA con il quale vengono fornite indicazioni operative finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di Covid-19.

 

Per consultare il Protocollo clicca QUI.

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