Mercati Esteri

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ULTIMI AGGIORNAMENTI

16 marzo

Guerra Russia-Ucraina, divieto import export Russia

Vietato esportare beni di lusso e importare materiale siderurgico

Con il Regolamento (UE) 2022/428, che modifica il Regolamento (UE) 833/2014, viene aggiunto l’articolo 3 nonies che introduce il divieto di esportazione di beni di lusso elencati nell’allegato XVIII a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia, o per un uso in Russia.

Il divieto si applica ai beni di lusso elencati nell’allegato XVIII nella misura in cui il loro valore sia superiore a 300 EUR per articolo, salvo diversamente specificato nell’allegato. Il Regolamento specifica che il divieto non si applica a beni che sono necessari a scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari degli Stati membri o dei paesi partner in Russia o di organizzazioni internazionali che godono di immunità conformemente al diritto internazionale o agli effetti personali del loro personale.

È inoltre vietato importare in UE dalla Russia, direttamente o indirettamente, prodotti del settore siderurgico di cui all’allegato XVII (art.3 octies), che ricomprende moltissimi prodotti dei capitoli 72 e 73. I divieti relativi al settore siderurgico non si applicano all’esecuzione, fino al 17 giugno 2022, di contratti conclusi prima del 16 marzo 2022 o di contratti accessori necessari per l’esecuzione di tali contratti.

15 marzo

Guerra Russia-Ucraina, il punto sulle restrizioni commerciali

Quali sono i vincoli da rispettare al 15 marzo 2022

I pacchetti di sanzioni che l’Unione europea ha deciso a seguito della guerra Russia-Ucraina colpiscono, ad oggi, fondamentalmente due paesi – Russia, Bielorussia – ma anche i territori dell’Ucraina già occupati dalla Russia. Ecco qui di seguito una sintesi di quanto in vigore al 15 marzo 2022.

Ucraina

L’informazione 2022/C 87 I/01 prevede che il trattamento tariffario preferenziale per le merci provenienti dalle zone di Donetsk e Luhansk attualmente non controllate dal governo centrale ucraino venga sospeso, a causa dell’impossibilità da parte delle autorità doganali ucraine di accertare che i beni provenienti da queste due regioni soddisfino i requisiti necessari alla preferenzialità stessa. Rimane in vigore il trattamento preferenziale delle merci previsto dall’accordo di associazione tra Unione europea e Ucraina per le merci provenienti dalle regioni ucraine controllate dal governo di Kiev. Inoltre, con il Regolamento (UE) 2022/263, si vieta l’importazione in UE di merci originarie dalle regioni di Donetsk e Luhansk, ad eccezione dell’esecuzione fino al 24 maggio 2022 dei contratti conclusi fino al 23 febbraio 2022 e delle merci originarie di Donetsk e Luhansk che sono state presentate all’esame delle autorità ucraine, per le quali sono state verificate le condizioni per il riconoscimento dell’origine preferenziale e per le quali è stato emesso un certificato d’origine a norma dell’accordo di associazione UE-Ucraina (artt. 2.1 e 2.2). Il Regolamento 2022/263 (art.4) vieta l’esportazione e la vendita di beni e tecnologie elencati nell’allegato II, che comprende soprattutto beni dei capitoli 84, 85 e 90 e altri beni che possono essere usati nei settori dei trasporti, telecomunicazioni, energia, industria del petrolio, gas e risorse minerarie.

Federazione Russa

Il 25 febbraio 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento UE 2022/328, preceduto dalla Decisione PESC 2022/327, che modifica il Regolamento UE 833/2014 che prevede sanzioni  in seguito all’attacco verso l’Ucraina da parte della Federazione Russa. Decisione e Regolamento estendono le sanzioni UE, già previste fin dal 2014, destinate a banche, istituti di credito, persone, esportazioni e riguardante la raffinazione del petrolio (in questo caso si tratta di beni e tecnologie elencati all’Allegato 9 del Regolamento e identificati mediante codice di Nomenclatura Combinata).

Particolare importanza hanno le limitazioni connesse all’esportazione di beni duali verso la Russia. Il Regolamento, in particolare, vieta l’esportazione, la fornitura, la vendita o il trasferimento verso la Russia di beni e tecnologie a duplice uso, compresa la loro relativa assistenza tecnica (art. 2). Al divieto è fatta eccezione per le esportazioni verso persone o utenti non militari purché i beni siano destinati, tra gli altri, a scopi umanitari, emergenze sanitarie, risposte a catastrofi naturali o per l’utilizzo concernente i mezzi di informazione.

Inoltre, potrà essere autorizzata la vendita di beni a duplice uso e l’assistenza tecnica quando venga accertato che tali beni siano destinati alla cooperazione tra l’UE e il governo russo in ambito civile, la cooperazione nei programmi spaziali, al trattamento del combustile e alla sicurezza delle capacità nucleari ad uso civile, alla sicurezza marittima, alle reti di telecomunicazione civile (compresa la fornitura di servizi internet), per uso esclusivo da parte di entità sotto il controllo di persone giuridiche o entità costituite conformemente al diritto di uno SM o un paese partner o destinati alla rappresentanza diplomatica.

Le autorità competenti possono comunque autorizzare la vendita, fornitura ed esportazione di beni e tecnologie a duplice uso o la relativa assistenza tecnica per i contratti conclusi prima del 26 febbraio 2022 (normati dal Regolamento UE 2021/821), purché l’autorizzazione venga richiesta prima del 1° maggio 2022.

Le medesime eccezioni si applicano ai beni elencati all’Allegato VII del Regolamento, ovvero quei beni che possono contribuire al rafforzamento militare e tecnologico o allo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza della Russia (art. 2bis), la cui esportazione è vietata verso la Russia.

Il Regolamento vieta l’esportazione dei beni adatti all’uso nella raffinazione del petrolio (art. 3ter), elencati all’allegato X del Regolamento 2022/328, cui fanno eccezione i casi in cui l’esportazione di tali beni sia fondamentale per la prevenzione o mitigazione di un evento che possa avere grave impatto sulla salute e sicurezza umana e dell’ambiente. In tal caso, i beni possono essere esportati anche senza autorizzazione preventiva purché l’esportatore informi l’autorità competente entro cinque giorni lavorativi dalla data di vendita.

Viene inoltre introdotto il divieto di esportazione di beni e tecnologie di prodotti adatti all’uso nei settori di aviazione e nell’industria spaziale (art. 3quater) (capitolo 88 del Sistema Armonizzato), a cui fanno eccezione i contratti conclusi entro il 26 febbraio 2022 ed eseguiti entro il 28 marzo 2022.

Il 9 marzo 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento (UE) 2022/394 che modifica il Regolamento (UE) 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione di azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina. Il Reg. (UE) 2022/394 stabilisce, all’art. 1.4, l’inserimento dell’articolo 3 septies nel precedente Regolamento 833/2014.

L’articolo prevede il divieto di vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, beni e tecnologie per la navigazione marittima elencati nell’allegato XVI, anche non originari dell’Unione, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia o per un uso in Russia, o per la collocazione a bordo di una nave battente bandiera russa. L’articolo 3septies.3 poi, specifica i casi eccezionali in cui è possibile l’esportazione dei beni elencati nell’allegato XVI, ovvero per utenti finali non militari, destinati a scopi umanitari, emergenze sanitarie, prevenzione e mitigazione urgente di un evento che potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute e sulla sicurezza delle persone e dell’ambiente, o risposta a catastrofi naturali. Inoltre, l’articolo 3septies.4, riporta che le autorità competenti possono autorizzare l’esportazione dei beni dell’allegato XVI dopo aver accertato che tali beni sono destinati alla sicurezza marittima.

Bielorussia

Il 2 marzo 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento (UE) 2022/355 che modifica il Regolamento (CE) 765/2006 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia. Sempre il 2 marzo, il Consiglio ha adottato anche la Decisione 2022/356, ampliando le sanzioni già previste per la Bielorussia a seguito del coinvolgimento del Paese nell’aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina.

Il Regolamento 2022/355, oltre ad aggiungere il divieto di finanziamenti e assistenza finanziaria al già presente congelamento di fondi e risorse economiche a disposizione di alcune persone (previsto dal Reg. CE 765/2006), vieta l’introduzione in Bielorussia di prodotti e tecnologie duali.

Al divieto si applicano alcune eccezioni, simili alle eccezioni previste dal Regolamento (UE) 2022/328. Le eccezioni riguardano, tra gli altri, scopi umanitari, emergenze sanitarie e utilizzo temporaneo da parte dei mezzi di informazione, oltre alla cooperazione tra l’Unione e il governo bielorusso in ambito civile, la cooperazione nei programmi spaziali, la sicurezza marittima e la gestione delle capacità nucleari ad uso civile. L’autorità competente può autorizzare la vendita e l’esportazione di beni duali per i contratti chiusi prima del 3 marzo 2022, solo se l’autorizzazione sia richiesta prima del 1° maggio 2022.

È inoltre vietato esportare verso la Bielorussia i macchinari elencati all’allegato XIV (art. 1vicies), salvo contratti conclusi prima del 2 marzo ed eseguiti fino al 4 giugno 2022 e con l’eccezione di prodotti volti a scopi umanitari, usi medici o farmaceutici, utilizzo temporaneo da parte dei mezzi di comunicazione, aggiornamenti del software, garanzia della cibersicurezza. La restrizione per l’esportazione di macchinari comprende larghissima parte dei prodotti dei capitoli 84 e 85

 

Con il Regolamento 2022/355 viene inoltre introdotto il divieto di importazione dalla Bielorussia di prodotti legnosi, elencati all’allegato X, prodotti cementizi (allegato XI), prodotti siderurgici (allegato XII), prodotti della gomma (allegato XIII).

 

Le autorizzazioni

La Commissione europea ha integrato la banca dati TARIC con le misure restrittive del Reg. UE 2022/328, creando nuovi “certificati” per l’attestazione della deroga che si applica alle merci tramite un codice da inserire in dichiarazione doganale.

I certificati sono relativi alle deroghe degli articoli 2 e 3 del Reg (UE) 328/2022, riguardanti beni e tecnologie duali, beni adatti alla raffinazione del petrolio e beni utilizzati nell’industria aerospaziale.

A partire dall’8 marzo 2022, l’UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) del MAECI – autorità competente per il rilascio di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa restrittiva – con nota MAE UAMA 010 P 6830 ha sospeso e/o revocato tutte le autorizzazioni relative alle restrizioni verso Russia e Bielorussia in essere o in corso di rilascio per un mese. Nota MAE UAMA 010 P 6830.

Seguiranno maggiori aggiornamenti.

9 marzo

Guerra Russia-Ucraina, aggiornamento sulle restrizioni

L'Agenzia delle Dogane ha emanato un provvedimento riepilogativo

Il Direttore Generale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha emanato, in data 02/03, un provvedimento riepilogativo delle misure restrittive adottate dall’UE a seguito della situazione di crisi e guerra tra Russia e Ucraina.

Alleghiamo il provvedimento che riassume in maniera breve ma chiara le misure restrittive all’importazione e all’esportazione verso Russia, Bielorussia e Ucraina, nonché le necessarie indicazioni applicative dei Regolamenti del Consiglio (UE) n. 2022/263 del 23/02/2022 e n.2022/328 del 25/02/2022.