Lavoro - Credito

Il servizio credito e finanza di API Torino fornisce consulenza nella gestione del credito, del rapporto banca-impresa e nella richiesta di finanziamenti agevolati. API Torino stipula accordi con le più importanti e significative banche presenti sul territorio oltre che con istituti di leasing e di factoring. In tema di finanza agevolata, vengono utilizzati gli strumenti offerti dalla normativa - provinciale, regionale, nazionale e comunitaria -, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese.

Per informazioni - credifin@apito.it - Tel 011.4513.203
ULTIMI AGGIORNAMENTI

13 giugno

Finanziamenti agevolati per le imprese esportatrici colpite dalla crisi in Ucraina

Le richieste potranno essere presentate entro il 31 ottobre 2022
 

Dal 12 luglio è disponibile il nuovo finanziamento Simest a supporto delle imprese esportatrici colpite dal conflitto in Ucraina. Ecco cosa occorre sapere per usufruirne.
 

Beneficiari

PMI e Mid Cap italiane, costituite in forma di società di capitali, che:

  • abbiano depositato presso il Registro imprese almeno tre bilanci relativi a tre esercizi completi;

  • abbiano un fatturato export medio nel triennio 2019-2021 derivante da esportazioni dirette verso Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia pari ad almeno il 20% rispetto al fatturato totale del triennio, come dichiarato e asseverato da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF;

  • abbiano riscontrato un calo del fatturato dalle tre aree che, al termine dell’esercizio 2022, dovrà risultare almeno pari al 20% del fatturato medio realizzato verso le tre geografie nel precedente triennio.

 

Contributo

Finanziamento a tasso agevolato (tasso zero) in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di Temporary Crisis Framework*, con l’obiettivo di mantenere e salvaguardare la competitività sui mercati internazionali delle imprese esportatrici colpite dalla crisi a seguito della guerra in Ucraina.

Importo massimo finanziabile: fino a € 1.500.000 in funzione della classe di scoring e comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.

Quota massima a fondo perduto: fino al 40%. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa, in ogni caso, nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Crisis Framework per impresa, pari a €400.000.

Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

Maggiori informazioni sono disponibili cliccando QUI

25 marzo

Aiuti di Stato per le imprese colpite dagli effetti della crisi russo-ucraina

Consentiti sostegni fino a un massimo di 400.000 euro

Con la Comunicazione della Commissione Europea C(2022) 1890 del 23 marzo 2022 è stato reso noto il quadro temporaneo di crisi che integra gli strumenti esistenti in materia di aiuti di Stato con molte altre possibilità già a disposizione degli Stati membri, come le misure che forniscono un risarcimento alle imprese per i danni subiti direttamente a causa di circostanze eccezionali e le misure illustrate nelle comunicazioni della Commissione sugli sviluppi del mercato dell’energia.

Il nuovo quadro consentirà agli Stati membri di:
– concedere aiuti di importo limitato alle imprese colpite dall’attuale crisi o dalle relative sanzioni e controsanzioni;
– garantire che le imprese dispongano di liquidità sufficiente;
– compensare le imprese per i costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica.

 

Aiuti di importo limitato

  • l’importo complessivo dell’aiuto non supera in alcun momento i 400.000 EUR per impresa. L’aiuto può essere concesso sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o in altre forme, quali anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni, a condizione che il valore nominale totale di tali misure non superi il massimale di 400.000 EUR per impresa; tutti i valori utilizzati devono essere al lordo di qualsiasi imposta o altro onere;

  • l’aiuto è concesso sulla base di un regime con budget previsionale;

  • l’aiuto è concesso entro e non oltre il 31 dicembre 2022 ;

  • l’aiuto è concesso ad imprese colpite dalla crisi

 

Aiuti per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionalmente marcati dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica

  • l’aiuto è concesso entro e non oltre il 31 dicembre 2022;

  • l’aiuto può essere concesso sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o in altre forme, quali anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni, a condizione che il valore nominale totale di tali misure non superi le intensità di aiuto e i massimali di aiuto applicabili; tutti i valori utilizzati devono essere al lordo di qualsiasi imposta o altro onere;

  • le misure concesse sotto forma di anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti o altri strumenti rimborsabili possono essere convertite in altre forme di aiuto, come le sovvenzioni, purché la conversione avvenga entro il 30 giugno 2023 e siano rispettate le condizioni di cui alla presente sezione;

  • l’aiuto è concesso sulla base di un regime con budget previsionale. Gli Stati membri possono limitare gli aiuti alle attività destinate a sostenere specifici settori economici di particolare importanza per l’economia o a sostenere la sicurezza e la resilienza del mercato interno. Tuttavia, tali limiti devono essere concepiti in modo ampio e non comportare una limitazione artificiale dei potenziali beneficiari;

  • i costi ammissibili nell’ambito della presente misura sono calcolati sulla base dell’aumento dei costi del gas naturale e dell’energia elettrica collegato all’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia. Il costo ammissibile è rappresentato dal prodotto del numero di unità di gas naturale ed energia elettrica acquistate dall’impresa presso fornitori esterni in qualità di consumatore finale nel periodo compreso tra il 1 febbraio 2022 e il 31 dicembre 2022 («periodo ammissibile») e il determinato aumento del prezzo che l’impresa paga per unità consumata (espresso, ad esempio, in EUR/MWh). Tale aumento di prezzo viene calcolato come la differenza tra il prezzo unitario pagato dall’impresa in un dato mese e il doppio (200 %) del prezzo unitario pagato dall’impresa in media per il periodo di riferimento compreso tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021;

  • l’aiuto complessivo per impresa non supera in alcun momento il 30% dei costi ammissibili fino a un massimo di 2 milioni di EUR;

  • l’autorità che concede l’aiuto può versare un anticipo all’impresa se l’aiuto è concesso prima che siano stati sostenuti i costi ammissibili. A tal fine, l’autorità che concede l’aiuto può basarsi sulle stime dei costi ammissibili, a condizione che siano rispettati i massimali di aiuto di cui al punto 52, lettera f). L’autorità che concede l’aiuto è tenuta a verificare ex post il rispetto dei massimali pertinenti sulla base dei costi effettivamente sostenuti e a recuperare eventuali pagamenti di aiuti che superino tali massimali, entro sei mesi dalla fine del periodo ammissibile;

  • gli aiuti possono essere cumulati con gli Aiuti di importo limitato, a condizione che non venga superato l’importo totale di 2 milioni di EUR.